Tutto quello che sei (stato) per me.

Anywhere but home. This blog is just a chance. “I wanna be free writing what i really feel”.

esiste una parola per definirci? dicembre 9, 2008

Archiviato in: thinkin about it — ev990 @ 9:53 pm

Cosa siamo noi?
Dove finisce tutto ogni volta?
Mi ritrovo nuovamente qui, alla ricerca dell’equilibrio che ho smarrito partendo, e che ogni volta che torno devo riconquistare.. per sopravvivere.
Volevi sapere che ne pensavo e io non riuscivo a dirtelo, le parole si spezzavano in gola.. Ma io cosa dovrei pensare?
Oltre alle domande patetiche che vorrei tanto che mi ronzassero nella testa perchè fanno solo più male, che potrei pensare… Posso solo provare a ricordare com’è stato conoscerti.
Inaspettato, improvviso, fantastico. E devo ricordare com’era non immaginare nemmeno che saremmo arrivati a questo. Devo ricordare quanto so di essere stata fortunata.. Ma ora niente di tutto questo aiuta. Ho provato la felicità nel ricevere il tuo buongiorno.
Oggi, tornata a Roma, di te mi rimane accarezzare un segno sul collo e pensare che ieri a quest’ora eravamo insieme.
Almeno so che mi vuoi bene, me l’hai ripetuto spesso in questi giorni… e quei baci sulla fronte, o quegli abbracci mentre sulle mie guance scorrevano lacrime che tentavo di nasconderti, hanno mostrato il bene che mi vuoi. E allora proverò a farmi bastare tutto questo.
“Perchè ti va bene che le cose vadano così?” tu
“Perchè non posso pretendere altro…” io

 

Vuoto improvviso. novembre 30, 2008

Archiviato in: crying — ev990 @ 12:17 am

Ridevo e andava tutto bene. In questi giorni in fondo sta andando bene, penso poco e comunque sia c’è anche poco da pensare.
Poi l’ho sentito. All’improvviso, come una scarica elettrica, ma non faceva lo stesso effetto.
Ho sentito quel vuoto diffondersi e sono rimasta immobile. Un’immobilità che mi è sembrata durasse un secolo, infinita. E in quell’istante mi sei mancato.
Sai quando si dice “mi sei mancato come l’aria”? Ecco, mi sei mancato così. Perchè mi è girata la testa come quando non riesci a respirare e allora all’improvviso ti senti talmente leggero che perdi il senso della realtà. Come quando desideri tanto superare la barriera corallina, ma poi, una volta superata, tempo un secondo e vai in iperventilazione.
Io stasera ridevo e poi, ad un tratto, mi son guardata intorno e tutto appariva sfocato e confuso, e tu non c’eri.
E non si tratta di una tua assenza fisica, fin troppo ovvia. Ma no, non c’era nulla di te. Nemmeno un pensiero nella mia testa. Nemmeno una strofa che mi ricordasse te in quel senso.
C’è stato il vuoto e poi guardando quel cellulare ti ho rivisto improvvisamente. E ho ricordato come ci giocavi e ti divertivi a mostrarlo a tutti così rotto e rigato. E quel cellulare, uguale al tuo, aveva anche lo schermo rigato nello stesso punto.
Allora ho fissato qualcosa a caso per un po’, e poi sono tornata a me stessa e alla mia serata…

 

Sentimenti. novembre 27, 2008

Archiviato in: crying — ev990 @ 4:51 pm

Non dura mai abbastanza quel sorriso. E quando sparisce sembra che i ricordi non siano abbastanza, sembra che le cose da fare o da dire siano ancora un’infinità, ma per quell’infinità non c’è più tempo.
Non lascerò spazio al rancore stavolta, nemmeno alla gelosia. Rimarrà solo un po’ d’invidia.
Invidia di tutte le prossime che potranno sperare esattamente come ho sperato io, invidia di quelle che avranno un po’ più fortuna di me.
Resterà sempre il dubbio: sarebbe stato mio per tanto tempo in più se avessimo abitato vicini?
Ma non voglio una risposta.
Abbiamo fatto parte della vita l’una dell’altro, abbiamo conosciuto parenti e amici, e mi basta così. È molto più di quello che avrei mai immaginato.

 

Oh Misera! novembre 26, 2008

Archiviato in: crying — ev990 @ 9:52 pm

E cosa dovrei pensare io?
E odio risponderti in maniera fredda, da finta indifferente. Finta. Sappiamo entrambi quanto la mia indifferenza sia falsa. Come potrei essere indifferente?
Non so come hanno reagito le Altre, ma a me non passerà domani esattamente come non mi è passata oggi. Non girerò pagina come se fosse tutto apposto, come se tu non fossi mai entrato nella mia vita.
Perchè ci sei entrato quando io un equilibrio lo avevo finalmente trovato, e il mio equilibrio sei poi diventato tu. Ma tu te ne sei andato e, bene, andrò avanti.
Ma non passerà domani e nemmeno tra un mese. Io non volto pagine, io scrivo sempre sulla stessa pagina: la mia lunga ed infinita pagina. Volto pagine solo se rimuovo, solo se cancello inconsapevolmente qualcosa per privarmi di un dolore troppo grande, e fin adesso solo un particolare della mia esistenza ho rimosso parzialmente.
Eppure tu: scaramantico, lunatico, incoerente, sei stato un Troppo che posso sopportare. Un qualcosa che Voglio sopportare, che non vorrei mai e poi mai cancellare, non voglio perdere nemmeno un ricordo di quello che c’è stato.
E mi chiedo quale sarebbe il modo giusto di comportarmi, ma non trovo una risposta. E non riesco a esprimermi con te. Oggi le uniche lacrime che volevano uscire, son riuscita a trattenerle con le ciglia.


“Oh misero, basta! Povero Catullo,

quel che è perduto consideralo perduto.
I tuoi occhi di paradiso li hai avuti
quando il tuo amore ti diceva vieni
tu ti precipitavi.

Così amata da te è stata lei
come nessuna da nessuno mai.
E compivate tutti gli atti d’amore
quel che volevi tu lei non rifiutava
i tuoi giorni di paradiso li hai avuti.

Ora non vuole più. Debole cuore,
Non devi volere più neanche tu.
Perché vuoi vivere miserabilmente?
Forza, sopporta il colpo, non gli cedere!

Amore mio addio. Catullo è ora insensibile,
non ti cerca, non corre a supplicarti
per un rifiuto. Ma come soffrirai,
le sue suppliche spente!
Che sventura la tua, infelice,

e a quale vita vai incontro!
Quale uomo ti cercherà?
Chi puoi amare ancora, di chi sarai l’amante?
A chi i tuoi baci darai a chi la bocca morderai?
Catullo resisti, tu non cedere. “

[mi è sembrato giusto riportare questa poesia. mi ha strappato più di una lacrima, durante la spiegazione di latino di martedì. non è stato un bel momento.]

 

contando i cocci. novembre 24, 2008

Archiviato in: crying — ev990 @ 4:40 pm

Ed è finita. Finita come finiscono tutte le storie, solo che stavolta non ho nessuno da biasimare. Perchè era questo il modo più “giusto” per farla finire.
Ma vorrei trovarmi un’ultima volta tra le tue braccia, al sicuro da tutto. E sentire per l’ultima volta quel brivido mentre ci baciamo, e dimenticare tutto il resto.
L’effetto che m’hai fatto tu non me l’ha mai fatto nessuno.
Non ti avevo nemmeno mai detto che ero innamorata di te… Quale più triste occasione che dirlo quando ormai è finito tutto. E mi manca sapere che prima o poi il cellulare squillerà. Perchè quello era il segno che mi stavi pensando, invece ora, se mai mi penserai, io non lo saprò.
10 giorni ancora e ci saremmo rivisti. 10 giorni ancora e ci rivedremo.
Avessi saputo, quel 2 novembre, che quello sarebbe stata l’ultima volta che ti avrei visto come mio ragazzo. Avessi saputo che dopo quel bacio non ce ne sarebbero stati altri.
Perchè innamorarsi se poi bisogna stare così?
Chi ha detto che ne vale la pena?
L’amore non basta mai e questo è tutto. E tutto quello che mi riguarda è sempre troppo complicato.
Mi mancavi tanto prima, immagina ora che non posso più sognare di correrti incontro in stazione tra 10 giorni.
Avrai sempre un posto speciale nel mio cuore, perchè è quello che meriti. Perchè sarai quello che ricorderò con più amore, amore mio.

 

Prego. novembre 14, 2008

Archiviato in: Breathing — ev990 @ 9:54 pm

e manchi manchi manchi.
ogni giorno che passa manchi di più. mi manca vedere i tuoi occhi brillare quando sorridi.
prego che tu venga qui, ma non oso chiedere…

 

la decisione più irrazionale. novembre 5, 2008

Archiviato in: Breathing — ev990 @ 11:06 pm

e sei sempre tu ogni sorriso sul mio volto. e più leggo di quel vampiro più mi ricorda Te.
mi hai rassicurato, e ti ho creduto. perchè a quella dolcezza involontaria, per nulla ruffiana, ma così spontanea e ingenua, io non posso far altro che credere.
e me lo hai dimostrato quando sei stato sincero anche se sapevi non sarei stata contenta. me lo hai dimostrato in ogni piccola carezza che m’hai fatto.
però ora il mio ottimismo è intervallato da un fastidio pensiero che, sentendo le storie degli altri si è insinuato nella mia mente.
io non voglio. perchè mi fido e non so spiegarlo. non ho nessuno che mi dia certezze, anzi ho la certezza che tu potresti “sbagliare” ma mi fido. e so che mi fiderò anche se sbaglierai. è una cosa irrazionale, che sento e basta, come ho sentito quella strana emozione quando t’ho conosciuto. è irrazionale, perchè non so che parole usare per descrivere ciò, non so se esistono parole per spiegarmi.
e mi ripeto che le persone non cambiano idee da un istante all’altro.
e non lo ripeto per convicermi.
è semplicemente la frase più vera che mi sia venuta in mente.
anzi, forse la gente è anche lunatica.
e anche tu lo sei.
ma non lo saresti in quel modo così sbagliato.
ti voglio bene.

 

novembre 4, 2008

Archiviato in: Breathing — ev990 @ 2:45 pm

mi manca il fiato.
ho letto il commento di lei sul myspace e la gola mi si è chiusa, senza possibilità che entrasse aria.
ho paura.
e se non riuscirai a resistere? ma che dico, io so che non resisterai. lei la conosci da anni, e non credo importi abbastanza che ora stai ufficialmente con me… quante volte hai tradito. perchè a me non dovrebbe succedere?! e anche se stai cambiando, per tua scelta, non basterà.
ho paura.
vorrei parlartene, ma l’idea di farlo mi spaventa ancora di più. ho paura che le tue rassicurazioni potrebbero non essere convincenti; ho paura che tu ti sia già chiesto come fare per vederla ora che torna in italia per un po’.

 

per un luccichio in più.. novembre 3, 2008

Archiviato in: Breathing — ev990 @ 9:27 pm

sei nel libro che sto leggendo, non so perchè. sei nella musica che ho in testa. ed è tutto stranamente collegato.
ci vediamo tre giorni ogni venti, ma il tuo non è un entrare e uscire dalla mia vita: tu sei costantemente qui, ogni respiro che prendo.
e non posso fare a meno di sognare, fanciullescamente, che la vita ci darà una possibilità in più.
non posso fare a meno di immaginare, studiare, organizzare il futuro con la speranza che brilla nei miei occhi. e nessuno mi considera più pazza, perchè tutto questo non è un frutto dell’adolescenza, ma chi mi conosce sa che sono io. semplicemente io. e nessuno si sorprende, nessuno dice che sarebbe tutto una cazzata.
perchè io sono quella che vuole fuggire da qui. evadere.
perchè questa non la sento casa mia e allora devo andare a cercarla. e quando sto con te io dimentico che non mi trovo a casa mia e, improvvisamente mi sento… come a casa.
e non oso dirti niente del genere, ho paura.
ogni volta mi si bloccano le parole in gola…
ho paura di perderti. di perdere l’unica persona che solo sfiorandomi mi fa sentire in paradiso. e nemmeno quando me lo hai chiesto sono stata capace di dirtelo.

 

tre giorni. ottobre 27, 2008

Archiviato in: Breathing — ev990 @ 10:59 pm

mi hai chiamato dicendo “quindi.. tu non ti saresti fatta sentire tutto il giorno?”
già, era tutto il giorno che non ci sentivamo e tu mi hai chiamata tornando a casa.
tre giorni e ci rivedremo. e i tre giorni successivi non ti lascerò andare nemmeno un secondo.
ti vedo così poco…
eppure vado avanti bene, perchè in qualche modo ci credo. non so come, ma da ogni parola che dici io ci vedo quello che siamo.
è vero quando dicono che è troppo complicato.
ma forse è la coscienza che è una cosa stupida stare insieme a distanza che mi fa andare avanti così.
forse perchè sapendo che non è possibile stare insieme in questo modo, ogni volta che ti sento mi accorgo che noi ce la stiamo facendo.
e ogni giorno me lo dimostri. ti voglio bene.